Uno spazio di ascolto protetto con al centro la persona e non il suo problema
Sei in un momento di confusione o di disorientamento? Ti senti “come un ospite” nella tua vita? Come Counselor Professionista ti affianco in un percorso di esplorazione, agevolandoti nel fare chiarezza sui “tuoi” bisogni. Affinché tu possa mettere a punto nuove abilità e strategie che ti permettano di rispondere in modo consapevole e quindi più funzionale alla tua situazione. Grazie anche al riconoscimento e alla valorizzazione delle risorse, tue personali e del sistema a cui appartieni.
Counseling: di cosa si tratta
Il focus del Counseling è la Qualità di vita della Persona, il suo Ben-Essere ovvero la sua soddisfazione esistenziale, a partire da una maggior consapevolezza di Sè e del proprio Valore.
Quando può essere utile?
- Se senti di vivere scelte non più attuali
- Se senti che hai bisogno di "fare un passaggio" e questo ti spaventa
- Se stai già attraversando un periodo di cambiamento e ti senti in "bilico"
- Se vuoi incrementare la tua self confidence
- Se vuoi vivere relazioni più autentiche, a partire da quella con te stesso/a
- Se ti interessa intraprendere un percorso di crescita personale
Le attività di Counseling Piano B
"Non è possibile risolvere un problema affrontandolo con lo stesso atteggiamento che lo ha generato."
Domande frequenti
È lo strumento relazionale del Counseling ovvero l’incontro tra due persone che stabiliscono una relazione alla pari, autentica e di reciproca fiducia, nella quale il professionista, il Counselor, accoglie, accompagna e sostiene il Cliente, e non il paziente, durante il suo percorso di conoscenza, ricerca e trasformazione.
Con riferimento all’Approccio Centrato sulla Persona di Carl Rogers, si costruisce un rapporto relazionale paritario in cui poter sperimentare l’accettazione incondizionata e non giudicante: "Tu sei ok e Io sono ok" e allo stesso tempo è vero il viceversa "Io sono ok e Tu sei ok".
Nei colloqui, il Cliente viene agevolato a far emergere le sue risorse e la sua capacità di autodeterminazione, sostenendo la parte “che funziona”. Mentre noi siamo (stati) abituati a sottolineare ciò che manca, in un percorso di counseling ci si allena a mantenere il focus su ciò che di funzionale ci sostiene.
La parola “cliente” è stata adottata negli anni ’50 da Carl Rogers, co-fondatore con Abraham Maslow della psicologia umanistico esistenziale. Come recita il titolo di uno dei suoi testi più famosi ovvero “La terapia centrata sul cliente” è alla base del suo approccio alla persona .
Il termine, anche se in italiano a primo acchito può rimandare ad un ambito commerciale, indica semplicemente una relazione sullo stesso piano tra counselor e cliente che viene accolto e riconosciuto come una persona che va bene così come è essendo il miglior esito possibile della sua storia personale.
Per venire ascoltati e non giudicati, per imparare ad ascoltarsi, per conoscersi meglio, per migliorare la relazione con sé stessi e con gli altri, per fare chiarezza, per ritrovare equilibrio, per imparare ad accettare la propria complessità ovvero anche la propria incoerenza e le proprie fragilità.
La Relazione d’aiuto ti facilita nell’esplorazione di te, nel conoscere, riconoscere e valorizzare le tue risorse e questo può aiutarti a trasformarti in un individuo più libero, più creativo, più responsabile.






